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Theobroma cacao L. – la denominazione botanica del cacao è l’indizio di un nome che fa accelerare il battito dei cuori dei gourmet di tutto il mondo. Il nome botanico Theobroma deriva dal Greco e significa “cibo degli Dei”.
L’albero del cacao è originario delle fitte foreste pluviali dell’Amazzonia settentrionale e dell’Orinoco, il fiume che scorre in Venezuela. Con un’altezza di 15 metri, l’albero tende ad essere ombreggiato dai suoi giganteschi vicini. In piantagione l’albero è più piccolo, spesso in ragione di frequenti potature.
I grossi e pesanti frutti crescono tutto l’anno sul tronco dell’albero del cacao; i loro semi – ricchi di grassi e proteine – forniscono la materia prima per il nostro cioccolato. Ogni frutto contiene circa 40 - 50 semi, le cosiddette fave di cacao. In pratica, l’esatta quantità necessaria per la produzione di una barra di cioccolato.
Dopo il raccolto, le fave – dal gusto estremamente amaro – vengono estratte dal baccello e, insieme alla polpa del frutto, lasciate a fermentare. Conservate in scatole o avvolte da foglie di banano, esse iniziano presto a fermentare nella calura tropicale, cambiando colore e sapore. Prima di essere trasportate negli impianti di torrefazione dei maggiori produttori europei ed americani di cioccolato, le fave di cacao vengono essiccate al sole.
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