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| La qualità conta |
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Il buon sapore dell’olio è tutto una questione di qualità. Criteri di valutazione in questo senso sono sia le proprietà chimiche (come il contenuto di acidi) sia le proprietà legate al gusto (che vengono analizzate dagli esperti). Sulla base di questi risultati, l’olio d’oliva viene classificato in diverse qualità:
- Olio extra vergine di oliva: ha un gusto straordinario e un’acidità inferiore all’1%. Per la sua composizione, è indicato per friggere, cucinare, cuocere in forno, condire la carne, il pesce e la verdura.
- Olio vergine di oliva: anch’esso ha un gusto eccellente e un’acidità inferiore al 2%. È indicato per la preparazione e l’accompagnamento di tutti i tipi di piatti – verdure fredde o tiepide, insalate, minestre, pesce e carne alla griglia.
- Olio di oliva: l’olio di questa qualità può essere estratto e raffinato con l’aiuto di solventi chimici. Per migliorare il gusto e ottenere un colore naturale, è spesso miscelato con olio vergine di oliva. Particolarmente economico, è spesso utilizzato per friggere, per cucinare soffritti e preparare arrosti.
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